Quadro di riferimento

Il whistleblowing è un istituto nato nella cultura anglosassone per la promozione e tutela delle segnalazioni di condotte illecite di cui il lavoratore (whistleblower – letteralmente soffiatore nel fischietto) ne sia venuto a conoscenza in ragione del proprio lavoro all’interno dell’Organizzazione e nell’interesse pubblico dell’integrità dell’Amministrazione

La ratio dell’istituto è quella di incoraggiare la segnalazione, in buona fede, di atti illeciti, certi o sospetti, evitando viceversa che il dipendente ometta di segnalare per il timore di subire ritorsioni o altre conseguenze pregiudizievoli.

L’istituto del whistleblowing è stato disciplinato per la prima volta in Italia con la L. n. 190/2012 che, in particolare al comma 51 dell’art. 1, introduce una nuova disposizione, e precisamente l’art. 54-bis del d.lgs. n. 165/2001 intitolato “Tutela del dipendente pubblico che segnala illeciti”.

Nel corso del 2014, la suddetta norma è stata modificata dall’art. 31, co. 1 del D.L. n. 90/2014, in particolare inserendo l’ANAC tra i possibili destinatari delle segnalazioni in materia. La stessa ANAC aveva, tuttavia, evidenziato una disciplina rivolta a una protezione generale e astretta, di contro all’assenza di una specifica previsione normativa per la tutela dei dipendenti che segnalano illeciti.

Soltanto a fine 2017, è stata approvata una specifica legge a tutela del whistleblower, e precisamente la Legge 30 novembre 2017, n. 179 recante “Disposizioni per la tutela degli autori di segnalazioni di reati o irregolarità di cui siano venuti a conoscenza nell’ambito di un rapporto di lavoro pubblico o privato”, che modifica alcuni aspetti della normativa in ambito pubblico (art. 54-bis del d.lgs. 165/2001) ed estende la disciplina del whistleblowing al settore privato (art. 6 del d.lgs. 231/2001).

Tra le principali novità introdotte dalla L. 179/2017 rientra la nozione di “dipendente pubblico” che comprende esplicitamente pure il dipendente di un ente di diritto privato sottoposto a controllo pubblico ai sensi dell’art. 2359 del c.c. ed estende l’applicazione della disciplina anche ai lavoratori e ai collaboratori delle imprese fornitrici di beni o servizi e che realizzano opere in favore dell’amministrazione pubblica.

Procedura adottata da SMA Campania

La tutela di colui che segnala condotte illecite rappresenta uno degli indirizzi ed orientamenti sui cui si fonda la Politica per la prevenzione della corruzione e la trasparenza approvata da SMA Campania, espressione della volontà e dell’impegno dei vertici aziendali nel promuovere attivamente la cultura della trasparenza e della legalità, in un’ottica prioritaria di prevenzione dei singoli illeciti.

Scopo della procedura è descrivere le modalità operative ed il flusso delle attività che regolano la gestione delle segnalazioni di illeciti, fornendo tutte le informazioni utili affinché siano incoraggiate segnalazioni responsabili, che presentino il fumus della fondatezza, evitando al contrario segnalazioni pretestuose, nonché circa le forme di tutela per il segnalante ma anche riguardo le conseguenze in caso di violazione della normativa e della presente procedura.

La procedura è rivolta al personale della Società, a tempo indeterminato e non, inclusi i dirigenti ed eventuali stagisti, agli amministratori e componenti gli organi sociali, a terze parti non dipendenti, compresi: collaboratori, consulenti, fornitori ed altri eventuali soggetti che agiscono per conto dell’Organizzazione.

In una logica di integrazione tra Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (PTPCT) e Modello di Organizzazione Gestione e Controllo (MOGC) ex d.lgs. 231, nonché di semplificazione degli adempimenti e necessario coordinamento tra le figure del Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (RPCT) e dell’Organismo di Vigilanza (OdV), è stato concordato di predisporre una procedura unica di segnalazioni concernenti le fattispecie di reato inerenti sia la L. 190/2012 (anticorruzione) sia il d.lgs. 231/2001 (responsabilità amministrativa), considerata anche la possibile sovrapposizione delle fattispecie medesime.

La segnalazione deve essere inviata al RPCT e/o all’OdV, a seconda della competenza, compilando l’apposito Modulo per la segnalazione di condotte illecite – whistleblowing,la cui funzione è guidare il segnalante a circostanziare la propria segnalazione, scoraggiando viceversa le segnalazioni non rilevanti o non inerenti la procedura o prive di informazioni sufficienti per valutarne la fondatezza. Saranno comunque accolte anche segnalazioni su dichiarazioni diverse dal modulo predisposto purché contenenti gli elementi essenziali previsti nel modulo medesimo.

La segnalazione può essere inviata a mezzo:

  • e-mail agli indirizzi di posta elettronica segnalazionirpct@smacampania.it e/o segnalazioniodv@smacampania.it, utilizzando l’apposito modulo editabile in formato PDF;
  • servizio postale (o agenzie di recapito) o con consegna a mano all’indirizzo della sede legale (Centro Direzionale, Isola E7 – 6° piano – 80143 Napoli), utilizzando l’apposito modulo editabile in formato word inserito in una busta chiusa a sua volta racchiusa in un ulteriore plico esterno sul quale deve essere apposta la dicitura “All’attenzione del Responsabile della Prevenzione della Corruzione e Trasparenza [e/o] dell’Organismo di Vigilanza” – riservata personale – non aprire.

La segnalazione anonima – quando le generalità del segnalante non sono esplicitate né altrimenti individuabili – non rientra, per espressa volontà del legislatore nel campo di applicazione normativo, ma viene comunque presa in considerazione dalla nostra Organizzazione ove la stessa sia adeguatamente circostanziata e completa di tutte le informazioni e i documenti in grado di far emergere fatti e situazioni con riferimento a contesti determinati. la segnalazione anonima, per sua natura tuttavia, comporta maggiori difficoltà di accertamento e possibilità di essere archiviata per insufficienza di elementi utili a valutarne la fondatezza, così come non consente di porre in essere tutte le tutele previste in caso di segnalazione confidenziale.

Non saranno prese in considerazione le segnalazioni non pertinenti, non adeguatamente circostanziate, che riguardano questioni di carattere prettamente personale (lamentele e/o istanze/rivendicazioni) e non di interesse generale dell’integrità della Società.

Al di fuori delle ipotesi di legge, l’Organizzazione si impegna a tutelare la riservatezza dell’identità del segnalante come anche del segnalato e degli altri eventuali soggetti coinvolti o menzionati nella segnalazione, nonché ad assicurare il divieto di discriminazione nei confronti del segnalante in buona fede, il quale non può essere sanzionato, demansionato, licenziato, trasferito o sottoposto ad altra misura avente effetti negativi, diretti o indiretti, sulle condizioni di lavoro determinata dalla segnalazione (misure ritorsive o discriminatorie).

Per ulteriori informazioni scarica:

* Avviso: per utilizzare correttamente il modulo per la compilazione della segnalazione è necessario utilizzare il programma Adobe Reader, scaricabile gratuitamente dal sito https://get.adobe.com/it/reader/. Si consiglia di salvare il modulo sul PC e aprirlo con Adobe Reader e/o impostare Adobe Reader come lettore predefinito del proprio browser.

Segnalazioni a soggetti terzi

Resta ferma la possibilità per il dipendente o altro soggetto di denunciare le condotte illecite di cui è venuto a conoscenza in ragione del proprio rapporto di lavoro / collaborazione all’autorità giudiziaria o a quella contabile, nonché di segnalare esternamente all’Organizzazione tali condotte illecite, in primo luogo all’ANAC esclusivamente attraverso l’apposita piattaforma informatica Whistleblower (accessibile dal portale dell’ANAC all’indirizzo internet https://servizi.anticorruzione.it/segnalazioni/#/).

E’ possibile, infine, segnalare in modo sicuro e confidenziale un illecito attraverso l’apposito canale Allerta Anticorruzione – attivato da Transparency International Italia, organizzazione non governativa da sempre promotrice del whistleblowing – che fa parte del sistema internazionale Advocacy and Legal Advice Centres (ALAC) (accessibile all’indirizzo https://www.transparency.it/alac/).

 

Pagina aggiornata il 30 luglio 2018